Nuovo ATLAS di Facebook: occhio al tracciamento multi-device

Atlas facebookInteressanti novità sul fronte Facebook ADS: con il lancio di una versione modificata di ATLAS finalmente sembra che qualcuno possa risolvere l’annosa questione dei tracciamenti “beyond cookies”.
Obiettivo principale, realmente sfidante, è raggiungere una (completa?) integrazione multi dispositivo, con nuovi strumenti di targeting, serving e misurazione a disposizione degli inserzionisti.
Quanti sono online da un po’ di anni e magari frequentano le questioni relative all’online advertising, hanno incontrato più volte il dibattito su quanto siano importanti e nello stesso tempo limitati questi simpatici biscottini.

Facebook lancia quindi una più seria sfida a Google, perchè potrebbe in effetti consentire, data la sua grande diffusione (attuale… perchè qualcuno ricorderà SECOND LIFE, vero?), di fare da trait d’union fra le nostre sessioni di navigazione, collegando browser diversi ed anche device diversi (smartphone, tablet, notebook, PC desktop, smart tv e… ho dimenticato qualcosa?). Perchè alla fine siamo in molti ad assere costantamente e ubiquamente loggati sul frequentato social network americano, quindi se realmente Facebook riuscisse ad “uscire da Facebook” (questo è il piano comunicato ufficialmente un paio di giorni fa da Erik Johnson sul Blog di ATLAS e al momento si parla di una partneship con Omnicom.) allora la questione diventa interessante e potremmo poter seguire realmente una PERSONA dal primo contatto con un azienda/prodotto lungo tutte le seguenti interazioni con il sito, i prodotti, le fan page (i negozi o altri luoghi magari… forse a questo si riferisce la presentazione di Atlas quando parla di collegare il marketing online con quello offline).

Tema privacy? Teoricamente con l’informazione si riesce a gestire… teoricamente, perchè in pratica ipotizzo che siano forse il 10% delle persone a sapere SE e COSA possono realmente gestire nelle impostazioni di Facebook, così come in quelle di Google.

Visto come Facebook ha affrontato negli anni il tema advertising… non sarà facile per gli inserzionisti superare la serie di tentativi-errori (da consulente mi metto tranquillamente in questa categoria), ma confermo quanto possa essere intrigante un sistema “people based” per servire e misurare la pubblicità online.
Chiudo con una specie di sogno personale… invece di farsi la guerra, Facebook e Google potranno mai stringere un’alleanza, almeno sul fronte dell’online advertising? Già oggi non possono essere considerati veri competitor sul fronte dell’acquisto di campagne pubblicitarie (CPC o CPM che siano).

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