L’evoluzione del giardino, dal 2004 a al 2013

Piantina del giardino

La cartina del piccolo giardino fra i palazzi

Dopo 2 estati in compagnia di un cane che distruggeva qualsiasi tentativo di rendere il giardino decente, in ordine e colorato, la terza estate senza cane siamo riusciti a trascorrerla in un giardino finalmente gradevole alla vista, pulito e abbastanza ordinato. E finalmente nel 2013 ci siamo decisi a metterle seriamente in ordine, piastrellandone quasi la metà, aggiungendo un gezabo e lasciando solo poche piante e una striscia adibita ad una specie di orticello.

La nostra casa è a Roma,  vicino la Metro Battistini, con il giorndino esposto a SUD, ma con un palazzo che occupa la metà della cancellata a SUD (in grigio). Il lato sud è costituito da un muretto di mattoni di tufo, alto 80 cm, grezzo, brutto e quindi da coprire, com sopra un’inferriata che arriva a 2 metri. La parte Ovest, cioè in basso nel disegno, è un’unica inferriata sulla quale crescono attualmente Rincospernum intrecciato a qualche ROSA che sopravvive e si estende sul nostro posto auto subito al suo fianco, dall’altra parte dell’inferriata.
Il palazzo è “in cortina” con i classici mattoni rossicci. I lati delle scale sono sempre in mattoni di tufo grezzi e brutti.
Sotto il nostro appartamente c’è un ufficio al piano seminterrato, per cui non possiamo utilizzare appieno la parte a ridosso del muro dello stabile, che poi è anche la più luminosa, perchè dobbiamo lasciare la servitù d’aria e di luce.

Sono cumunque arrivato alla conclusione che anche un piccolo giardino così come lo è il nostro richiede molto tempo per tenerlo veramente al meglio, tempo che obiettivamente mi è sempre mancato. Questa è una considerazione non da poco al momento dell’acquisto di una casa a Roma con giardino… a Roma come anche in altre città.
Per questo motivo non ho dato seguito a tanti progettini di miglioramenti e ho continuato a fare le cose un po’ alla volta, piccoli ritocchi qui e là, che nel 2007 sono arrivati ad un buon punto, ma senza soddisfarci pianamente… anche perchè il tocco del professionista si vede quando c’è…

foto panoramica del giardino... appena acquistato l'appartamento a Roma

PRIMA DELLA CURA (ottobre 2004)

Rimane comunque la necessità di avvalermi dell’aiuto di un giardiniere per le potature consistenti, per cui lo chiamo 2 volte l’anno per un’intera giornata. E poi la manutenzione ordinaria del giardino la svolgiamo nei week-end, saltuariamente, ed è comunque ridotta al minimo, anche perchè stiamo in giardino realmente poco tempo per via delle numerose zanzare tigre e della mancanza di venticello. Avere un giardino in città non è la stessa cosa di averlo al mare o in campagna, dove l’aria può circolare più liberamente. Ho provato in questi anni a far crescere alcune piante nella parte completamente all’ombra, ma nessuna mi ha dato buoni risultati: non demordo e ogni anno ne provo di nuove… prima o poi troverà la pianta da ombra giusta!
Chi gradisce veramente il nostro piccola spazio di verde è nostro figlio Lorenzo… a prescindere dal suo stato 🙂

giardino messo quasi a posto, nel 2007, con casetta per i bimbi

Foto dopo la prima cura, nel 2007

 

 

 

 

 

 

 

pranzo in giardino

Spazio mattonato, dopo l’intervento del 2013

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.