Yamaha Majesty 400

Majesty 400, dal sito ufficiale della yamahaRiporto uno stralcio da un forum dedicato al Majesty 400, il noto scooter della Yamaha, che io stesso ho posseduto per alcuni mesi, poco meno di un anno (mai sopportato uno scooter per più di un anno… son motociclista dentro!).
Nei primi modelli di Majesty 400  uno dei problemi erano le forti vibrazioni in partenza e in generale la scarsa ripresa… che in partenza al semaforo significa rimanere dietro ai t-max di decine di metri!

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– Ernesto scrive, a luglio 2006

Come avevo preannunciato qualche giorno fa, ho effettuato due giorni di prove sulle modifiche apportate sul mio Yamaha Majesty 400 per provare ad eliminare i noti problemi alla trasmissione/frizione.
come vi avevo promesso eccovi il mio resoconto: Vi dico subito la brutta notizia: le modifiche apportate sono molto dispendiose.
abbiamo montato su due esemplari identici di majesty 400 versione 2005, con stessi km percorsi, due variatori malossi multivar 2000 (modello progettato per questo scooter) e su entrambi i veicoli abbiamo anche montato il cuscinetto reggispinta fra molla di contrasto e frizione. Inoltre abbiamo
fatto eseguire su uno dei due veicoli la modifica ufficiale yamaha che accorcia i rapporti finali. L’altro scooter è rimasto con i rapporti originali.
Questo secondo scooter (rapporti finali originali) ha fatto registrare un sensibile miglioramento sulla partenza, ma il problema del pattinamento permane comunque. E’ migliorata la ripresa, e non siamo riusciti a verificare la velocità di punta del veicolo per mancanza di condizioni autostradali adatte (autostrada in riviera ligure troppo trafficata. Impossibile verificare tale parametro per le strade di Genova). In definitiva la moto va meglio con il variatore malossi, rispetto all’originale, ma il problema grave permane, anche se in misura un po’ inferiore. In due, sulle strade strette di montagna non si riesce ad andare e si rovina la frizione.
Veniamo allo scooter con i rapporti finali corti. Chiaramente il problema della frizione era già risolto di per se con la sola modifica yamaha, che riducendo questi rapporti metteva la frizione in grado di funzionare senza sforzo, con il risultato di avere uno scatto briciante in tutte le condizioni. Tale scatto però, sulla versione senza il multivar, si esauriva presto in un imballamento del motore, che andava subito su di giri senza dar sfogo alla potenza del motore. La velocità finale del veicolo (di
tachimetro) passava dai 185 km/h della versione originale ai 145 km/h a più di 8000 giri della versione con modifica originale Yamaha. Avendo ora inserito anche il multivar abbiamo rilevato che permane il vantaggio offerto dai rapporti corti, anzi, lo scatto è più pastoso, più gestibile. Ma soprattutto il motore non si esaurisce istantaneamente come prima, ma fornisce un allungo incredibile, e questo allungo rimane a tutti i regimi dai 5000 fino al numero massimo di giri 8200. Il motore va subito a 5000 giri, e ci rimane fino agli 80 km/h, poi gradualmente aumenta.
Sulle statali saliscendi e piene di curve della riviera ligure guidarlo è uno spettacolo.
Si sente pochissimo l’influenza del passeggiero. Riprende in salita in modo incredibile. I sorpassi sono talmente facili che non si smetterebbe mai. Su per le strade di montagna (quelle strette e ripide, e con tornanti strettissimi) si va su con un filo di gas e il motore gira benissimo. Nessun problema di frizione, sparita la puzza di bruciato. In definitiva: risolti i problemi di pattinamento frizione, la frizione non stacca più in discesa e la moto guadagna un allungo stratosferico. Per rendervi l’idea: ai semafori si lasciano tranquillamente i t-max sia in scatto che in allungo. Non ho mai guidato uno scooter che sia cosi divertente e performante (specifico che non ho mai provato il burgman 600 ne l’honda). Ma la chicca su tutto, quello che speravo, ma che credevo difficile che si realizzasse, si è realizzato: il multivar ha aumentato la velocità finale di almeno 20 km/h rispetto allo scooter con solamente la modifica yamaha. Infatti a 8200 giri si arriva a 165 km/h di tachimetro, dopo di che entra il limitatore. Si viaggia tranquillamente ai 140 km/h con un regime di 7000 giri, e se si apre la moto spinge ancora che è un piacere. Insomma, ora è proprio come speravo che fosse.

Credo che chiunque la provi ne rimanga entusiasta.

Chiaramente
abbiamo subito provveduto ad aggiornare anche il secondo veicolo nello stesso modo :o) Mi chiedo però perchè la yamaha debba costringere i propri clienti a fare i salti mortali per risolversi i problemi da soli, e per giunta con ingenti spese. Infatti: farsi fare la modifica originale yamaha costa circa 120 euro (100 di pezzi + 20 manodopera). Il multivar costa intorno ai 190 euro (ma su internet lo si può trovare intorno ai 149 euro). Se lo si monta da soli si risparmiano almeno 40-50 euro di manodopera. I cuscinetti della molla di contrasto costano fra i 30 e i 40 euro. Quindi, in
totale, la modifica viene a costare fra i 300 e i 400 euro, a seconda di quanto si riesce a recuperare sui pezzi e sulla manodopera. Il tutto su uno scooter da 6000 euro. Spero che la Yamaha si renda conto della stupidaggine fatta. Nel frattempo mi godo i risultati della modifica, che sono molto oltre le mie aspettative. Speriamo che tale anche sia la durata del variatore. Io credo di si, perchè la frizione sicuramente è molto meno sollecitata, e credo che lo sia anche il variatore, per via dei rapporti corti e del conseguente ampio ventaglio di regimi in cui si trova ad operare.

– Giuseppeantonio1 dice, a gennaio 2006
Io ho montato prima il multivar, e devo dire, che ho subito notato un buon miglioramento nello spunto mentre non ho riscontrato apprezzabili variazioni nella velocità massima e nel consumo. Successivamente ho montato, in accoppiamento con il multivar, i rapporti finali modificati e devo dire che lo scooter è diventato veramente un altro “mezzo”! Accelerazione degna di tale nome (anche con due passeggeri a bordo), mentre la velocità max si è ridotta di circa 15Km/h ma il consumo non è aumentato in maniera apprezzabile!

– Piero Ciardi scrive per Cyberscooter.it, a luglio 2006,
un articolo sulla risoluzione dei problemi tipici del Majesty 400

1) Per il problema della frizione che al momento della partenza strappa (ralla) e gli spessori dei pattini antifrizione sono ancora 3-4 mm la soluzione adottata è:
Smontare la frizione e tornire l’interno della campana di circa 0.5mm sul raggio tanto basta per eliminare l’ovalizzazione. Attenzione la campana va presa sul tornio per mezzo di un albero inserito nel foro centrale con il millerighe, non per il diamentro esterno. In questo modo si riproduce la posizione di lavoro della campana. Inoltre occorre tornire i ceppi con il materiale antifrizione, circa 0.5mm sul raggio, sempre per eliminare l’ovalizzazione.
Costo totale della tornitura 23 Euro.
Per smontare la frizione, però occorre la pistola ad impulsi ad aria, tipo quella dei gommisti.
Una raccomandazione, prima di allentare i dadi che bloccano la puleggia motrice e quella condotta occorre fare un segno verticale (con un pennarello indelebile) sul dado che continua fino all’albero. Questo serve per ritrovare la posizione originaria del dado sull’albero.
In pratica al momento del rimontaggio si può evitare la chiave dinamometrica. Semplicemente, quando si serra, si fà collimare il segno sul dado con il segno sull’albero.

2) Per il problema dello spunto lento fornisco dei valori con variatore yamaha ed il multivar malossi.
Le prove le ho eseguite sul mio majesty yamaha del 04 con aggiornamenti del 05 a parità di condizioni i numeri tra parentesi indicano i valori con il multivar:
da 0 a 50 Km/h tempo 4.8 sec (4.3 sec)
da 0 a 100 Km/h tempo 10.5 sec (8.2 sec)
da 40 a 100 Km/h tempo 8.9 sec (5.8 sec)
Consumo e velocità max uguale con entrambi i variatori.
Comunque aldilà delle prestazioni che può essere importante avere più spunto oppure no quello che non è misurabile ma è molto importante (a mio avviso) è che l’erogazione della potenza avviene in modo molto più lineare, senza strappi e vibrazioni. Mi sento di consigliarlo a tutti.
Costo 170 Euro + il montaggio che ho fatto da solo.
Tuttavia dopo 3000 Km di utilizzo del multivar (nel mio caso) le massette si sono consumate in modo un pò irregolare facendo partire a singhiozzo lo scooter. Il rimedio è tornire il diamentro interno delle massete yamaha (peso 15) da 18.7mm a 19.1mm per farle diventare di 12gr (come quelle del multivar).
Dopodichè bisogna sostituire le massette Yamaha modificate (che peseranno circa 12 gr) a quelle malossi nel variatore malossi.
Un prova che non ho fatto, ma che penso possa dare dei buoni risultati con una spesa veramente ridotta è quella di alleggerire le massette yamaha (come detto sopra) e rimontarle nel variatore originale.

3) Il fischio-stridolio che proviene dalla ruota anteriore è dovuto alla mancanza di lubrificazione dell’odometro (sensore per il tachimetro-contaKm). Il rimedio è smontare la ruota anteriore e ingrassare con grasso neutro gli elementi collegati al cavo, oppure con una siringa con ago (utilizzata per le iniezioni di medicinali) iniettare dell’olio bianco tra il cerchio ed il mozzo della ruota anteriore lato cavo del tachimetro.

Per gli spegnimenti non ho nessun suggerimento, anche perchè fortunatamente nel mio si sono verificati soltanto 2 volte appena acceso dando piccoli colpetti di accelleratore.

Altri dati:
Km percorsi ad oggi 30500.
Pastiglie anteriori sostituite a 29500 Km, le posteriori a 26000 Km.
Durata pneumatico posteriore (1°equipaggiamento) IRC Km 16000, anteriore Km 28000.
Consumo medio 22 Km/l
Dei pregi non ne parlo, penso che tutte le riviste ne abbiano dato un quadro più che esauriente.
Un ringraziamento al mio cugino Fabio che mi ha asssistito in questi interventi.
Conclusioni finali personali: soddisfatto anche se migliorabile.

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